Sul fronte sventola bandiera blu – Le Pagelle del Gran Chelem

Team radio. Ecco, in due parole, la gara di oggi a Suzuka. Verstappen che si lamenta minuto per minuto con il suo box. Vettel che sfodera la sua arma migliore (l’honestly) per mandare a quel paese i doppiati e far notare le bandiere blu. Hulkenberg che supera Bottas e gli piazza una specie di “Ci vediamo all’inferno” in diretta radio. Insomma, hanno parlato piùù i piloti che i telecronisti. Il che, per certi versi, è anche un bene. Ma al di là di questi appassionanti scambi radiofonici che lasciano intravedere in molti piloti un futuro da speker, andiamo a dare i voti.

MERCEDES 9 Rosberg ormai ha compiuto la metamorfosi: da Barrichello tedesco a Schumacher 2.0. Pole, non sbaglia, gestisce la gara e vince. Hamilton, invece, parte come insegnava il mai dimenticato Mark Webber, ovvero a canguro (che salta all’indietro) e pecca pure di illusione, quando crede che sia possibile superare Verstappen senza beccarsi un calcio nei denti.

RED BULL 8 La ricetta da qualifica è semplice: fai la terza fila tranquillamente, tanto se le Ferrari ti stanno avanti si elimineranno automaticamente. E così è stato. Solo che Ricciardo non deve averlo saputo, perchè ha continuato a stare dietro alle Rosse per tutta la gara.

FERRARI 8 Al sabato tutti si sono stupiti della velocità della SF6-H. Compresi quelli che l’hanno progettata. In preda all’incredulità, in Ferrari hanno deciso di riportare le cose alla normalità, auto infliggendosi una variegata scelta di penalità. E una strategia di quelle che al muretto Rosso sanno fare bene: quelle suicide.

GP Giappone 2016

FORCE INDIA 9 Ormai sono la quarta forza. E per una volta Hulkenberg ruba la scena a Perez, operando un sorpassone su Bottas e sbeffeggiandolo con un “See you later” che non direbbe nemmeno un diciottenne con la macchina nuova ai compagni ancora senza patente.

WILLIAMS 6 A loro va data la Palma d’oro per la peggiore strategia (addirittura peggio di quella Ferrari, per intenderci) che costringe Massa e Bottas a essere sorpassati poco a poco da tutto ciò che è munito di ruote in pista.

HAAS 5 Sabato fanno la miglior qualifica della storia del team. Domenica Grosjean arriva ai margini della top 10, mentre Gutierrez va per prati svariate volte, e tenta in tutti i modi di finire ultimo (impresa che gli sarebbe riuscita se non fosse stato per le Manor).

TORO ROSSO 5 Sainz va a funghi nei prati vicino il circuito, Kvyat emette maledizioni in lingue sconosciute in radio. Insomma, una squadra ben assortita.

MCLAREN 4 L’anno scorso Alonso lamentava un “GP2 engine”. Quest’anno, l’auto è ovviamente cambiata. Solo che sembra una GP3. E dire che Button ha rimandato la sostituzione del motore per non partire ultimo… forse sarebbe stato un miglioramento.

RENAULT 5 Altro team i cui piloti sarebbero legittimati a urlare “F4 car” ogni singolo gran premio. Non li sentiamo perchè probabilmente non hanno nemmeno la radio in macchina.

SAUBER 4 L’anno prossimo avranno il motore attuale. Questo significa che la lotta per l’ultimo posto sarà ancora più serrata.

MANOR 4 Ultimo e penultimo, per rinverdire i fasti della Marussia e rispettare la tradizione del team.

PS Da notare l’assenza di ritirati, cosa che accade più di rado dell’allineamento dei pianeti del sistema solare o di una frase di Rakkonen che non inizia con “BWOAH”.

Npoi ci vediamo tra due settimane, in Texas!