Yi-haaaaa! – Le Pagelle del Gran Chelem

A vedere Austin, pista tecnica, varia e divertente, quasi non ci credi che a progettarla sia stato Hermann Tilke, l’amante delle curve a 90° e dei rettilinei lunghi come la Salerno-Reggio Calabria. Tuttavia non è bastata la natura della pista per ravvivare una gara eccitante quanto un cantiere chiuso per ferie. Fortuna che alla fine ci si è messo Alonso con Massa e Sainz, i quali hanno fatto un po’ di rodeo tra i cespugli texani. Ma andiamo a vedere i singoli team cosa ci hanno regalato ad Austin!

MERCEDES 9 Oltre ad avere la macchina più forte del lotto, vengono anche baciati dalla fortuna, riuscendo a fare pit stop durante la VSC e permettendo a Rosberg di stare comodamente davanti a Ricciardo. Nico sembra tornato quello del 2015, che le prendeva dal compagno in ogni singola gara, ma adesso lo fa per amministrare il vantaggio e arriva secondo col sorriso sulle labbra. Lo sapesse Alonso…

RED BULL 8 Ricapitoliamo: Verstappen parte dietro a Ricciardo, si fa superare da Raikkonen, entra ai box senza preavviso trovando i meccanici ancora in pantofole e poi si ritira dopo aver percorso mezza pista a 50 all’ora. Risultato: eletto Pilota del giorno. Lui comunque in radio urla “non voglio arrivare quarto!”. La vettura lo ha ascoltato. Su Daniel invece c’è poco da dire. Gara come al solito sempre consistente, e sul podio costringe i malcapitati a bere dalla sua ormai famosa scarpa.

gp austin 2016

FERRARI 4 Terza fila, quarto posto finale. L’obbiettivo di Arrivabene era quello di tornare ai fasti dei primi anni 2000. Per ora sono tonati indietro solo fino al 2011, quindi c’è da spostare le lancette all’indietro ancora un bel po’. Raikkonen lo capisce, e si fa mezza pitlane di retromarcia col gomito fuori dal finestrino e parcheggia la macchina. Pare avesse avvistato un posteggio col disco orario. Vettel corre da solo per tutta la gara, e si annoia al punto che a due giri dalla fine decide di passare a salutare i meccanici.

MCLAREN 8 Alonso si immedesima con l’atmosfera texana e decide di incornare il povero Felipe Massa come se fosse a un rodeo. Poi fa più o meno lo stesso con l’amico Sainz e infine urla in radio in un modo che risulterebbe eccessivo anche in un saloon. Button invece scompare dopo la partenza, pare sia stato ritrovato a dormire accanto a una balla di fieno.

TORO ROSSO 7 Sainz lotta per il 5° posto ma alla fine deve arrendersi, dal momento in cui a fine gara le sue Pirelli sono consumate come le promesse della Ferrari sulla macchina dell’anno prossimo. Kvyat, dal canto suo, sceglie di festeggiare il rinnovo buttando fuori Perez e beccandosi una penalità di 10 secondi.

FORCE INDIA 6 In occasione di una delle migliori qualifiche stagionali, Hulkenberg ne approfitta per scontrarsi con Bottas (gli da una Bottas, proprio così) ed è costretto al ritiro. Perez fa a pugni con Kvyat (vedi sopra) e recupera, ma non abbastanza. Probabilmente, alla vigilia del GP messicano, si era già settato in modalità “siesta”.

WILLIAMS 8 Massa ci tiene a far bene nelle sue ultime gara, così sulla pista dove 4 anni fa fu arretrato dalla Ferrari stessa (all’epoca in cui i cambi li rompevano di proposito) ingaggia una bella lotta con Alonso. Che gli urla “I am faster than you” inducendo nel brasiliano una reazione automatica che lo spinge a farlo passare. Poco da dire su Bottas, che addirittura riesce a farsi superare da una Sauber.

RENAULT 6 Per buona parte della gara Palmer e Magnussen si sono scannati con continui duelli e scambi di posizione. Il motivo? Entrambi sperano nel rinnovo contrattuale, ma ancora non sanno che al 99% entrambi verranno cacciati a calcioni dopo Abu Dhabi…

HAAS 6 Gara di casa della Haas e 100° GP per Grosjean. Gutierrez festeggia a modo suo con il ritiro, mentre il francese, approfittando degli avversari che si auto eliminano, porta a casa un punto, che di questi tmpi non è da buttare via.

SAUBER 5 Ingaggiano lotte nelle retrovie, almeno animano la gara. Certo che in GP2 la animerebbero meglio.

MANOR NC Chi?

LINDSEY VONN 10 Viene inquadrata più delle Manor, delle Sauber e delle Force India e questo sinceramente non può che farci piacere.

Appuntamento alla prossima gara in Messico, dove Alonso potrà urlare senza remora “AYYYYYY CARRAMBA!”